“Leoni”, questo il titolo della commedia made in Veneto che vede nel cast Neri Marcorè, Piera Degli Esposti, Stefano Pesce, Anna Dalton, è un esperimento riuscito. All’anteprima stampa della scorsa settimana era presente il cast al completo e Radio Libera Tutti era li per voi.
Gualtiero Cecchin, un redivivo Neri Marcorè, è il rampollo dell’aristocratica famiglia Cecchin. Ha sempre avuto disponibilità economica senza mai doversi sforzare. Ora che il capo famiglia non c’è più e con esso le fortune di famiglia vanno esaurendosi, il timone è passato Mara Cecchin, la fantastica Piera Degli Esposti. Il suo personaggio è un affresco fortunato, in chiave comica, della mater familias. Allettata dagli acciacchi degli anni è ancor più un tutt’uno con la Tenuta Cecchin. Grinta, altezzosità e battute che accettano l’interlocutore sono il frutto di una gradevole sceneggiatura opera di Parolin insieme Mario Cristiani e Andrea Fazzini, poi è l’attrice due volte premiata col David di Donatello a fare la differenza costruendo un personaggio “grintoso morbido” per usare le sue parole.
Quando la madre di Gualtiero si mostra restia ad elargire gli ultimi spicci in cassa, questo tenterà la via imprenditoriale con l’idea di produrre i primi crocefissi in plastica riciclata, sfruttando al meglio i contatti di famiglia con la Curia Vescovile.
I fondi per avviare l’impresa va a cercarli da un piccolo camorrista trapiantato in veneto con le conseguenze facilmente immaginabili. La sorella di Gualtiero è una brava Anna Dalton nei panni di una maestra liceale tutta compressa nel suo ruolo. Rinunciataria e in balia di un marito che non vuol crescere (Stefano Pesce) e lacerato dalla inimicizia totale verso Gualtiero potrebbe esplodere da un momento all’altro.
La commedia, che facendo un salto nel tempo rimanda agli echi di Germi di “Signore e signori”, è una ventata d’ossigeno nella commedia italiana che si ripete sterilmente da un po’ di stagioni.
Il merito del film è di riuscire a non calcare mai nessun personaggio rendendolo pura macchietta, un vizio ormai assai frequente. La scelta dell’uso del dialetto veneto non è spinto alle estreme conseguenze e anche i protagonisti, a seconda della loro estrazione, ne fanno un uso accorto. Sembra una cosa scontata ma credetemi, non così tanto vedendo tanti precedenti.
Le vicende dei personaggi hanno il pregio, pur restando nel solco della commedia d’essere credibili, e le prestazioni degli interpreti sono un valore aggiunto su un canovaccio ben congeniato. Per essere un opera prima non posso che parlarne bene. Nulla di memorabile, ben intesi, ma il film si fa guardare senza stentare e divertendo.
Solo un appunto, più che Leoni, questi Gualtieri, non sono forse delle piccole Iene? Buona visione, incoraggiate le nuove leve!
CAST TECNICO
Regia e Soggetto: PIETRO PAROLIN
Sceneggiatura: PIETRO PAROLIN
con la collaborazione di MARIO CRISTIANI e ANDREA FAZZINI
Fotografia : LUCA COASSIN (A.I.C.)
Montaggio: DAVIDE VIZZINI
Musiche originali : LORENZO TOMIO
Scenografia: MAURO VANZATI
Costumi: MARY MONTALTO
Produttore esecutivo: ELISABETTA BRUSCOLINI
Prodotto da: CSC PRODUCTION
CAST ARTISTICO
Gualtiero Cecchin: NERI MARCORÈ
Mara Cecchin: PIERA DEGLI ESPOSTI
Alessio Leopardi: STEFANO PESCE
Elisa Cecchin: ANNA DALTON
Gennaro: ANTONIO PENNARELLA
Emma: CRISTINA D’ALBERTO
Tiziano Cecchin: PAOLO BESSEGATO
Martino Cecchin: PIERPAOLO SPOLLON
Vescovo Carli: MICHELE DE MARCHI
Irinca: HELENE OLIVI BORGHESE
Sorelli: ANDREA PENNACCHI
Preside: LUCA KLOBAS
Commissario: PIERALDO GIROTTO
Paolo Bortoli: ROBERTO GUDESE
Chun Mei: LIYU JIN